Apr21

Lucca

Lucca è un comune italiano di 89 788 abitanti,capoluogo dell’omonima provincia in Toscana. Famosa per i suoi monumenti storici e per l’intatta cinta muraria cinquecentesca, è una notevole città d’arte d’Italia. Ufficialmente di origini romane, ma su probabili insediamenti anteriori, Lucca mantenne la sua autonomia come Stato indipendente per molti secoli, fino a poco prima dell’Unità d’Italia. Legata strettamente al turismo, vive molto grazie anche all’industria e alle vivaci imprese medio-piccole (importanti a livello nazionale sono le cartiere sparse per la provincia).

Storia

Panorama di Lucca dalla Torre dell’Orologio

Nata come insediamento ligure secondo alcuni storici, mentre altri ritengono che sia di origine etrusca, e sviluppatasi come città romana a partire dal 180 a.C., nel VI secolo Lucca diviene la capitale del ducato longobardo della Tuscia per poi svilupparsi nel XII secolo come Comune e poi Repubblica.

Colonia latina dal 180 a.C., Lucca contiene ancora intatte tante delle caratteristiche tipiche dei tempi lontani. L’anfiteatro, che conserva ancora la sua caratteristica forma di piazza ellittica chiusa; il foro, situato nell’attuale piazza S. Michele dominato dall’omonima chiesa romanica che evoca forti richiami al mondo classico in molti componenti architettonici. Ma la traccia romana più evidente è nelle vie del centro storico, che riflettono l’ortogonalità dell’insediamento romano impostato dal cardo e dal decumano, corrispondenti alle attuali via Fillungo-Cenami e via S. Paolino-Roma-Santa Croce. All’epoca romana risale anche la prima cinta muraria, che delimitava un’area quadrata nella quale, durante il corso dei secoli, si sono costituiti il centro del potere politico (attuale Palazzo Ducale) e il centro religioso. Nel 55 a.C. Lucca fu teatro di un incontro del primo triumvirato tra Caio Giulio Cesare, Gneo Pompeo Magno e Marco Licinio Crasso dove Cesare si vide prorogare per un ulteriore quinquennio il proconsolato nelle Gallie.

Lucca in epoca romana era di grande importanza strategica, in qualità di città-fortezza sia nel primo confine della Repubblica romana che durante l’impero, in caso di attacchi “barbarici” da Nord. Da notare che Lucca si trova proprio sul “confine dell’olivo” della penisola italiana, quindi sul confine del clima mediterraneo che ha fatto trionfare la civiltà romana, perciò Lucca risultava per i romani la città-fortezza che doveva proteggere il cuore dell’impero dalle ostilità del continente. L’importanza strategica di Lucca è stata provata anche dal ritrovamento di blocchi di pietra di enormi dimensioni, frammenti quindi di mura difensive di dimensioni senza eguali (rispetto ad altre città, nella tavola peutingeriana, Lucca è infatti indicata in modo stilizzato da una fortificazione).

Apr21

La Toscana è una regione italiana a statuto ordinario di 3 742 011 abitanti, situata nell’Italia centrale,con capoluogo Firenze. Confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l’Emilia-Romagna, a est con le Marche e l’Umbria, a sud con il Lazio. Ad ovest, i suoi 397 km di coste continentali sono bagnati dal Mar Ligure nel tratto centro-settentrionale tra Carrara (foce del torrente Parmignola, confine con la Liguria) e il Golfo di Baratti;il Mar Tirreno bagna invece il tratto costiero meridionale tra il promontorio di Piombino e la foce del Chiarone, che segna il confine con il Lazio.

Il capoluogo regionale è Firenze, la città più popolosa (377207 abitanti), nonché principale fulcro storico, artistico ed economico-amministrativo; le altre città capoluogo di provincia sono: Arezzo, Grosseto,Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato eSiena.

La Toscana amministra anche le isole dell’Arcipelago Toscano, oltre ad una piccola exclave situata entro i confini dell’Emilia-Romagna, in cui sono situate alcune frazioni del comune di Badia Tedalda.

Il nome è antichissimo e deriva dall’etnonimo usato dai Latini per definire la terra abitata dagli Etruschi: “Etruria”, trasformata poi in “Tuscia” e poi in “Toscana”. Anche i confini della odierna Toscana corrispondono in linea di massima a quelli dell’Etruria antica, che comprendevano anche parti delle attuali regioni lazio e Umbria, fino al Tevere.

Fino al 1861è stata un’entità indipendente, nota con il nome di Granducato di Toscana. Da allora ha fatto parte del Regno di Sardegna, del Regno d’Italia ed oggi della Repubblica Italiana.

In epoca granducale aveva anche un inno, composto dal fiorentino Egisto Moselled intitolato La Leopolda.

La festa regionale, istituita nel 2001, ricorre il 30 novembre, nel ricordo del suddetto giorno del1786 in cui fu abolita la pena di morte e la tortura nel Granducato di Toscana.

Apr21

Lucca Summer Festival è una manifestazione musicale che si tiene a Lucca durante il mese di luglio sin dal 1998. I concerti si tengono nella città di Lucca, all’interno delle mura storiche, in Piazza Napoleone, Piazza San Martino e Piazza dell’Anfiteatro. Hanno calcato i palchi del Lucca Summer Festival band e solisti di valore nazionale ed internazionale, come David Bowie, Bob Dylan, James Brown, Mark Knopfler,Jamiroquai,Seal,Zucchero,Ray Charles, Eric Clapton, Elton John,Anastacia,Giorgia o Ennio Morricone. La Dave Matthews Band il 5 luglio 2009ha tenuto un concerto di oltre tre ore e mezza, la più lunga performance della propria carriera. Da quel concerto è stato tratto il box set “DMB Europe 2009”. In caso di particolare affluenza di spettatori talvolta si è preferito utilizzare lo stadio di calcio Porta Elisa o lo Stadio dei Pini di Viareggio.

Apr21

Per “Olio Extravergine Lucca D.O.P.”, così come attualmente definito con la menzione geografica aggiuntiva in ambito della Indicazione Geografica Protetta ”I.G.P. TOSCANO”, s’intende l’olio geograficamente definito dal perimetro indicato nell’ambito della cartografia presentata per la menzione geografica stessa.

Si tratta di un olio unico per la perfezione del sapore ( fruttato di oliva al giusto punto di maturazione, intensa sensazione di dolce, piccante accennato), del colore (giallo dorato con riflessi verdi) e dell’aroma complessivo tanto che molti assaggiatori che si recano tutt’oggi nelle varie zone italiane di produzione per acquistare l’olio per conto delle aziende per cui lavorano si portano dietro un campione di olio extravergine delle Colline Lucchesi da usare come termine di paragone.

Le olive utilizzate, appartengono, in percentuale sino al 90% alla varietà “FRANTOIO”, sino al 20% alla varietà “LECCINO”, ed in percentuale minore alle varietà “PENDOLINO” e “MAURINO”.

Apr21

Il Buccellato di Lucca è un tipico dolce lucchese che si degusta in qualsiasi periodo dell’anno, e in particolare durante le manifestazioni della Esaltazione della Santa Croce e del Palio della Balestra che si tengono a Lucca nel mese di Settembre.

  • Generalità
  • Il Buccellato di Lucca deriva il proprio nome dal latino buccella, ovvero boccone: per gli antichi romani il buccellatum era un pane rotondo formato da una corona di panini ovvero buccellae. Anche il moderno Buccellato di Lucca, in origine, presentava infatti una forma a ciambella e veniva portato dai lucchesi sulle proprie mense come dolce domenicale recandolo inserito dalla mano all’altezza dell’avambraccio, dopo aver assistito alla Messa. Oggi si trova anche in forma dritta, più comoda al trasporto all’interno di un sacchetto.

Il Buccellato di Lucca è un dolce semplice, nato sulla nobilitazione del pane. Esternamente appare di un colore marrone scuro e lucido, derivante dalla spennellatura di uno strato di zucchero e uovo. Sul lato superiore il Buccellato presenta un leggero taglio che ne facilita la lievitatura. All’interno presenta una pasta dolce e morbida ricca di uva passa e anici.

Ingredienti e preparazione

Il Buccellato di Lucca non ha una ricetta riconosciuta, come accade spesso per i dolci appartenenti ad una tradizione locale, e ogni forno e pasticceria ritiene di custodirne il segreto per una perfetta riuscita.

Comunque la base per la realizzazione del Buccellato è la seguente:

  • farina (500 g)
  • zucchero (150 g)
  • Lievito di birra (20 g)
  • 1 bicchiere di latte
  • uva passa (50 g)
  • 2 cucchiaini di semi di anice
  • pizzico sale
  • burro (50 g)

Impastare la farina, lo zucchero, il burro, il lievito, il sale ed una delle due uova ammorbidendo con il latte e un po’ di acqua tiepida, realizzando la fontana. Formare una palla di impasto morbida inserendo man mano anche l’uvetta (eventualmente ammorbidita con del liquore) ed i semi di anice. Lasciare lievitare l’impasto circa 1 ora.

Dopo la lievitatura, realizzare dei salsicciotti di pasta (o delle ciambelle) effettuando un leggero taglio con un coltello sulla parte superiore della pasta, in modo da favorirne la lievitatura. Lasciare lievitare ancora 1 ora.

Infine spennellare la superficie superiore della pasta con un misto di zucchero e uovo e far cuocere a forno caldo per circa 1 ora.

Consumazione

Esistono diverse maniere di consumare il Buccellato di Lucca. In primis il Buccellato è un dolce fresco e dunque può essere mangiato a fette sorseggiando un buon bicchiere di vino, meglio se liquoroso. Altri tipici accostamenti possono essere i seguenti: con panna fresca e fragole, panna e caffè o ricotta e rum.

Curiosità

  • Il Buccellato è il dolce tipico di Lucca, ma esiste anche un buccellato siciliano, con ingredienti diversi
  • Un adagio lucchese recita “Chi viene a Lucca e non mangia il buccellato è come non ci fosse mai stato“, sottolineando il legame storico di questo dolce con le tradizioni cittadine.
Apr21

Lucca Comics & Games è una fiera dedicata al fumetto, all’animazione, ai giochi (di ruolo, da tavolo, di carte), ai videogiochi e all’immaginario fantasy e fantascientifico, che si svolge a Lucca in Toscana, nei giorni a cavallo tra ottobre e novembre. È considerata la più importante rassegna italiana del settore,prima d’Europa e seconda al mondo, dopo il Comiket di Tokyo .

Organizzazione

L’evento viene organizzato annualmente dalla Società a responsabilità limitata Lucca Comics & Games, istituita nel 2004, e gestita da Lucca Holding.In precedenza l’evento era curato direttamente dal Comune di Lucca.Presidente di Lucca Comics & Games è Francesco Caredio, mentre il direttore della manifestazione è Renato Genovese.

In anni recenti, Lucca Comics & Games ha organizzato anche altri eventi legati al mondo del fumetto e dell’animazione. Nel 2008 e nel 2009 si è tenuto Lucca Animation, concorso internazionale dedicato al cinema d’animazione. La prima edizione si è tenuta dal 22 al 26 aprile, mentre la seconda dal 28 ottobre al 1º novembre in concomitanza di Lucca Comics & Games. Dal 25 al 27 aprile 2008 è stato organizzato Lucca Collezionando, mostra mercato dedicata al fumetto raro e da collezione.

A marzo 2012 è stato fondato il Comitato Lucca Città del Fumetto, formato da Lucca Comics & Games s.r.l, dal Museo del fumetto e dell’immagine e dall’assessore alla cultura di Lucca, che ha lo scopo di coordinare le attività di entrambe le istituzioni.

Secondo quanto pubblicato da Rinaldo Traini,uno dei creatori della mostra e per decenni tra i curatori, l’attuale Lucca Comics & Games non potrebbe più fregiarsi del titolo di Salone Internazionale dei Comics, del Film di Animazione e dell’Illustrazione, perché entità diversa, in quanto, il Salone Internazionale dei Comics, di proprietà dell’Associazione Immagine, dal 1994 venne spostato a Roma nella manifestazione.

Esposizione

Si svolge ogni anno tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre a Lucca, in un’area, nelle ultime edizioni, di circa 30.000m², di cui circa 15.000 espositivi.

Vi partecipano tutti i più importanti operatori del settore ed un numero sempre crescente di negozi specializzati, fumetterie e associazioni ludico-culturali. Durante i giorni della mostra mercato si svolgono svariati eventi tra cui, concerti, proiezioni, incontri con gli autori, presentazioni, tornei di gioco di ruolo dal vivo e di cosplayer e spettacoli dedicati al settore fumettistico e d’animazione in generale.

Sia nell’ambito di Lucca Comics che di Lucca Games si possono inoltre trovare mostre e percorsi espositivi dedicati ai principali artisti mondiali o titoli di opere presenti al festival. Alcune di queste mostre sono allestite nella suggestiva cornice rinascimentale della città, all’interno degli stessi palazzi antichi lucchesi.

Solitamente ai capannoni in cui si tengono le esposizioni, vengono dati gli stessi nomi dei luoghi della città in cui sono stati collocati (piazze, palazzi, vie).

Apr21

L’anfiteatro romano, oggi interrato di circa tre metri, fu edificato fuori le mura nel I o II secolo d.C. Di forma ellittica, aveva all’esterno due ordini sovrapposti di cinquantacinque arcate su pilastri che sorreggevano la cavea, formata a sua voltanda venti gradini e capace di diecimila spettatori.

L’edificio, andato in rovina durante le invasioni barbariche, diventò per secoli una specie di cava di materiali da costruzione: non a caso, durante il Medioevo era indicato col nome di “grotte”. In particolare venne spogliato dell’intero rivestimento e di tutte le colonne. In seguito sui ruderi rimasti iniziarono a sovrapporsi case e costruzioni che utilizzando le residue strutture dell’Anfiteatro, ne conservarono perfettamente la forma.

L’attuale splendida piazza, singolare ed unica nel suo genere,fu realizzata dall’architetto Nottolini (dal 1830) che fece abbattere alcune costruzioni sorte al centro e vi creò intorno la via detta appunto dell’Anfiteatro.

Mar14

La torre delle ore di Lucca (otorre dell’orologio, in dialettoTor dell’òre) si trova in via Fillungo angolo via dell’Arancio e, con i suoi 50 metri circa di altezza, è la più alta delle 130 torri presenti nella città dal Medioevo ad oggi.

Storia e architettura

La costruzione della Torre risale al periodo medievale, intorno al XIII secolo. Successivamente essa appartenne alle famiglie lucchesi più note come Quartigiani, Diversi, Cristofani, Sesmondi e Ceci.

Nel1390 il Consiglio Generale di Lucca decise di far realizzare un “orologio bonum, sufficienter aptum et bene distinguentes tempus per horas”, al cui scopo venne affittata la torre, data la sua centralissima posizione. Dopo alcuni lavori di consolidamento si affidò la realizzazione del meccanismo al più importante orefice lucchese del tempo Labruccio Cerlotti. La torre, acquisita proprio dai Cerlotti solo nel 1471 venne acquistata dal Comune. Solo nel1490 fu posizionato un quadrante esterno. In questo modo le ore sarebbero state anche visibili oltre che udibili mediante i rintocchi.

La torre è caratterizzata da un corpo slanciato con due monofore al di sotto della cella, in corrispondenza della sala dove si trova a vista il meccanismo a carica manuale dell’orologio. La scala interna di 207 gradini è in legno.

L’orologio vero e proprio, regolato da un meccanismo del 1754, opera del ginevrino Louis Simon con la collaborazione del lucchese Sigismondo Caturegli, è dotato un quadrante rifatto all’epoca con i numeri romani e la lancetta unica sagomata con stella al centro; è coperto da una gronda sporgente. La campana più grande annuncia le ore da una a sei, alla romana, e le due campane minori comandano i quarti, furono fuse dal lucchese Stefano Filippi. Al di là di esso si trova la cella campanaria, aggettante grazie al sostegno di alcune mensole, dove si aprono quattro grandi finestroni ad arco, dai quali si gode una notevole vista sulla città.

Oggi la torre è aperta al pubblico ed è stata oggetto di restauro prima del giubileo del Duemila.

La torre è sovrastata da una banderuola in ferro riportante il motto Libertas, che si trovava sulle bandiere della Repubblica di Lucca e la data 1754. La banderuola originale si trova esposta presso l’aula didattica dell’Orto Botanico, quella oggi presente è una copia recente.

Leggenda

La Torre delle ore è legata alla leggende di Lucida Mansi, la donna che vendette l’anima al Diavolo per rimanere bella e giovane. Il Diavolo però sarebbe tornato dopo trenta anni a esigere il pagamento del debito. Allo scadere dei trenta anni Lucida Mansi, la notte del 14 agosto1623 saliva la Torre, affannata correva a fermare la campana, che stava per batter l’ora della sua morte. A mezzanotte in punto il Diavolo avrebbe preso la sua anima. Dalla leggenda però risulta che Lucida non raggiunse in tempo il meccanismo, non riuscì a fermarlo e il Diavolo si prese la sua anima.

Mar17

Le mura di Lucca sono il secondo maggior esempio in Europa di mura costruite secondo i principi dellafortificazione alla moderna che si sia conservata completamente integra in una grande città.Nicosia, capitale di Cipro, detiene il record con una cerchia muraria di 4,5km con 11 bastioni e tre porte.

L’attuale cerchia muraria di Lucca, lunga esattamente 4 chilometri e 223 metri, è frutto dell’ultima campagna di ricostruzione, partita nel 7 maggio del1504e terminata solamente un secolo e mezzo dopo, nel1648. I lavori hanno avuto luogo anche nella seconda metà del Seicento, con aggiornamenti strutturali basati sulle nuove conoscenze e tecniche costruttive. Mai utilizzata a scopo difensivo, la struttura moderna si articola su 12 cortine ed 11 bastioni. Questi sono visti come un forte segno di identità culturale e come contenitore per la memoria storica del territorio.

Le mura furono concepite anche come deterrente. In particolare la Repubblica di Luccamtemeva le mire espansionistiche prima di Firenze e, successivamente, del Granducato di Toscana. Tuttavia non si arrivò mai ad una vera guerra aperta contro il Granducato. Vi furono conflitti con il Ducato di Modena(secoli XVI e XVII), ma esclusivamente in Garfagnana, perciò Lucca non dovette mai subire alcun assedio. L’unica occasione in cui le mura furono messe alla prova fu durante la disastrosa alluvione del Serchio nel 18 novembre del 1812. Le porte furono sprangate e con l’ausilio di materassi e pagliericci fu garantita una relativa tenuta all’acqua del centro di Lucca. La stessa Elisa Bonaparte, Principessa di Lucca e Piombino, per entrare nella città fu fatta issare con una sorta di bilanciere per non aprire i battenti sprangati alla furia delle acque.

La struttura fu convertita in passeggiata pedonale da Maria Luisa di Borbone-Spagna(in carica dal 1815 al 1824), in modo da svolgere il ruolo di grande parco pubblico, soprattutto grazie alla sua lunghezza di oltre 4 chilometri. Il nuovo impiego delle mura si ripercosse anche sugli spazi esterni antistanti, i quali furono convertiti in grandissimi prati. Il percorso sopra la cinta muraria viene attualmente utilizzato per passeggiare e fare attività fisica, ma nella bella stagione si pone anche come palcoscenico naturale per spettacoli e manifestazioni.

Mar14

La torre Guinigi

Storia

La torre, costruita in pietra e mattoni, è uno dei monumenti più rappresentativi e famosi di Lucca; la sua caratteristica principale è la presenza di alcuni lecci sulla sua sommità.

Ai primi del Trecento, Lucca andava fiera delle oltre 250 torri e dei numerosi campanili che arricchivano la città in epoca medievale, entro una cerchia di mura molto più stretta dell’attuale. I Guinigi, ormai padroni della città, vollero ingentilire le loro severe dimore con una torre alberata, che divenne simbolo di rinascita, in cima al simulacro della loro signoria.

Per volontà dell’ultimo discendente della famiglia, la torre alberata ed il palazzo di via Sant’Andrea passarono al comune di Lucca.

Tra le torri medievali, appartenute a famiglie private, essa è l’unica che non sia stata mozzata o abbattuta nel corso del XVI secolo.

Descrizione

La torre, situata all’angolo tra via Sant’Andrea e via delle Chiavi D’Oro, si innalza per 44,25 metri, distinguendosi da tutti gli edifici del centro storico. Il raggiungimento della cima è permesso da 25 rampe di scale – per complessivi 230 gradini – abbastanza agevoli nella prima parte ma non nell’ultima, dove si può continuare a salire solo grazie a rampe metalliche di ridotte dimensioni. Appesi alle pareti interne, è possibile ammirare numerosi quadri raffiguranti scene di vita medievale. Dalla sommità si può ammirare il centro della città, piazza Anfiteatro e il paesaggio delle montagne circostanti, le Alpi Apuane a nord-ovest, gli Appennini a nord-est ed il monte Pisano a sud.

Il giardino pensile

Sulla cima della torre si trova il giardinetto pensile, costituito da un cassone murato riempito di terra, nel quale sono state messe a dimora sette piante di leccio.

Non si sa esattamente quando il giardino fu realizzato, ma in un’immagine contenuta nelle Croniche di Giovanni Sercambi (secolo XV), si può vedere che tra le tante torri di Lucca ve n’era una coronata d’alberi. Si suppone dunque che l’impianto sulla torre Guinigi sia molto antico, anche se i lecci oggi presenti sono stati sicuramente ripiantati nel tempo.